I mesi dopo la nascita di Leonardo sono stati davvero duri per me, soprattutto per il fatto che quando è nato, Angela aveva da poco compiuto i due anni e richiedeva ancora tante attenzioni. A questo si è sovrapposto il fatto che, come penso tutti i primogeniti, non vedeva di buon grado il nuovo arrivato.
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venerdì 20 gennaio 2012
lunedì 14 novembre 2011
Bebè a costo zero
Avere un figlio costa e un bebè a costo zero sembra quasi una missione impossibile.
Spesso sui giornali si leggono articoli sulle spese che le famiglie devono sostenere per i figli, soprattutto durante il primo anno di vita.
Spesso sui giornali si leggono articoli sulle spese che le famiglie devono sostenere per i figli, soprattutto durante il primo anno di vita.
Pannolini, carrozzine e passeggini, omogeneizzati e farine, ciucci e biberon, fasciatoi, lettini, "maialini" mangia pannolini, box, palestrine, prodotti per l'igiene del bebè, vestitini, giochi, ecc. comportano in effetti dei costi altissimi e del resto quando si aspetta un bambino è difficile orientarsi e capire veramente quali cose sono necessarie e quali sono invece bisogni indotti dalla pubblicità.
Nel libro "Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino" (ed. Il Leone Verde), di Giorgia Cozza, la questione viene posta sotto un'altra prospettiva: i nostri figli hanno bisogno di noi, non della vagonata di robe che possiamo acquistare per la loro cura.
domenica 18 settembre 2011
Noi allattiamo dappertutto
Vi segnalo questa bellissima iniziativa di Daria, ostetrica e mamma blogger, per promuovere la cultura dell'allattamento ovunque.
mercoledì 27 aprile 2011
La "magia della maternità"
La “Breast milk baby” è la nuova bambola che in questi giorni sta facendo discutere i genitori statunitensi. La bambola, che è già venduta da due anni in Spagna, permette alle bambine di sperimentare la “magia della maternità”. E’ disponibile sia in versione maschietto che femminuccia e anche con i tratti somatici delle varie etnie.
mercoledì 2 marzo 2011
Fine allattamento
Qualcuno mi ha fatto notare che non ho ancora parlato della fine della mia esperienza di allattamento, anche se era stato notato che il "contatore" dei giorni di allattamento si era fermato più o meno attorno ai 18 mesi.
lunedì 4 ottobre 2010
Allattare secondo natura
Visto che dal 1 al 7 ottobre è la Settimana dell'allattamento materno, ho pensato di parlarvi di un libro, "Allattare secondo natura" di Veronika Sophia Robinson (edizioni AAM Terranuova). L'ho comprato l'anno scorso a dicembre, quando ormai Angela aveva sei mesi e la "regola" diceva: svezzare. Prima non mi ero mai interessata a libri su questo argomento, perchè l'allattamento con Angela era iniziato bene e non avevo mai avuto nessun tipo di problemi, nè fisici (ragadi, ingorghi o altro) nè psicologici.
martedì 24 agosto 2010
La formula giusta per crescere bene
La storia dell'introduzione del latte artificiale (detto "formula") è abbastanza singolare: fu introdotto per salvare la vita a un neonato prematuro, la cui mamma era gravemente ammalata e impossibilitata ad allattare il figlio.
Da alimento creato per un caso estremo, è diventato oggi uno dei business più contesi dalle varie multinazionali in giro per il mondo.
martedì 22 giugno 2010
Sciroppo di menta e melissa
venerdì 15 gennaio 2010
"Modulistica" per lo svezzamento
Ieri il pediatra mi ha consegnato le informazioni per svezzare, cioè le solite tabelle e schemini fissi, la ricettina per la prima pappa, ecc. Sinceramente li ho presi e l'ho pure ringraziato, ma non li ho nemmeno guardati: ho già deciso da un pezzo come svezzerò Angela, o meglio, come la lascerò svezzarsi da sola.
venerdì 4 dicembre 2009
Pappe e medaglie
Uno dei motivi per cui non sono mai andata volentieri al consultorio pediatrico (per le pesate o altro) è che faccio molta fatica a confrontarmi con certi discorsi che a me, scusate la franchezza, proprio non tornano. Tipo: "devo andare a casa, perchè lui alle 12 in punto mangia le pappe, ha 4 mesi e mezzo eh!". Come se fosse chissà che conquista dar le pappe a quell'età. Mica ti danno la medaglia!
Voglio dire: nulla in contrario se un bambino viene svezzato presto se la mamma inizia a esser troppo stanca per l'allattamento, o se non può più allattare perchè deve prendere dei farmaci o altri giustissimi motivi. Ma farlo con questo spirito di competizione, del tipo "io sono più brava perchè l'ho fatto mangiare pappe prima degli altri", questo no, non lo condivido.
A dire il vero, ultimamente questi discorsi mi sembra di sentirli più del solito, e devo essere sincera: quando li sento, mi guardo attorno con aria assente. Ogni tanto mando qualche sguardo sconsolato al bambino, che ricambia con aria altrettanto desolata.
A dire il vero, ultimamente questi discorsi mi sembra di sentirli più del solito, e devo essere sincera: quando li sento, mi guardo attorno con aria assente. Ogni tanto mando qualche sguardo sconsolato al bambino, che ricambia con aria altrettanto desolata.
E' vero, allattare costa fatica, tanto tempo e atteggiamento mentale giusto. Certo non si può e non si deve pretendere che tutte le mamme seguano le indicazioni dell'OMS rispetto alla durata dell'allattamento, che è consigliato almeno fino ai 6 mesi di età, ma mi intristisco quando si parla di questa esperienza meravigliosa come di qualcosa riservato ai neonatini e da superare il prima possibile.
E soprattutto mi chiedo quali messaggi vengano veicolati dai mezzi di comunicazione, dagli operatori sanitari, dalla gente rispetto all'importanza dell'allattamento.
E soprattutto mi chiedo quali messaggi vengano veicolati dai mezzi di comunicazione, dagli operatori sanitari, dalla gente rispetto all'importanza dell'allattamento.
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