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sabato 13 ottobre 2012

Settimana internazionale del babywearing 2012


Domani termina la Settimana internazionale del portare, io la voglio festeggiare con alcune foto del nostro anno in fascia e mei tai. 

Lo scorso inverno, camminando verso Malga Schonrast...



giovedì 26 luglio 2012

Camminare: in Val di Funes (BZ), al cospetto delle Odle


Il mese scorso abbiamo fatto parecchie camminate in montagna. Una delle più belle è stata nella meravigliosa Val di Funes - Villnößtal (BZ).


venerdì 27 aprile 2012

Camminare: da Laghetti a Pochi (BZ) e il sentiero delle sculture


Il giorno di Pasquetta, dopo tanti giorni di brutto tempo e freddo, abbiamo percorso un tratto della strada che nel 1494 il famoso pittore Albrecht Dürer percorse per raggiungere Venezia. 

lunedì 14 novembre 2011

Bebè a costo zero

bebè a costo zero
Avere un figlio costa e un bebè a costo zero sembra quasi una missione impossibile.  
Spesso sui giornali si leggono articoli sulle spese che le famiglie devono sostenere per i figli, soprattutto durante il primo anno di vita.
Pannolini, carrozzine e passeggini, omogeneizzati e farine, ciucci e biberon, fasciatoi, lettini, "maialini" mangia pannolini, box, palestrine, prodotti per l'igiene del bebè, vestitini, giochi,  ecc. comportano in effetti dei costi altissimi e del resto quando si aspetta un bambino è difficile orientarsi e capire veramente quali cose sono necessarie e quali sono invece bisogni indotti dalla pubblicità.
Nel libro "Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino" (ed. Il Leone Verde), di Giorgia Cozza, la questione viene posta sotto un'altra prospettiva: i nostri figli hanno bisogno di noi, non della vagonata di robe che possiamo acquistare per la loro cura. 

lunedì 7 novembre 2011

Camminare: il giro delle Cinque Torri

giro cinque torri

Ed eccoci qua con il racconto del primo trekking di Leonardo (eh eh...neanche tre mesi e già si fa il trekking con tanto di notte in rifugio). L'abbiamo fatto a settembre, approfittando di un week end spettacolare dal punto di vista meteo.

domenica 16 ottobre 2011

La nostra estate con la fascia

Oggi si chiude la Settimana internazionale del portare i bambini, vorrei condividere una carrellata di foto della mia estate (di cui spero di potervi raccontare presto) con la onnipresente fascia portabebè.

Sul traghetto verso l'isola di Skiathos (Grecia)

lunedì 10 ottobre 2011

Settimana internazionale babywearing 2011


Per la Settimana Internazionale del portare i bambini 2011, vi lascio alcune bellissime parole tratte dal libro "Bebè del mondo", di Béatrice Fontanel e Claire d’Harcourt, che credo spieghino in maniera meravigliosa il senso del portare i nostri figli, soprattutto il significato più arcaico e istintivo, quello che unisce in un continuum gravidanza e nascita.

domenica 7 agosto 2011

Baby-gami. Fagotti e marsupi per principianti

baby gami fagotti marsupi
Quando Angela aveva pochi mesi, un ragazzo africano che si era fermato a guardarla mi disse: "Da noi in Africa i bambini li fasciano, ma io quando avrò un figlio non voglio che sia fasciato. Voglio che mio figlio possa muoversi liberamente". 
In effetti la fasciatura è ancora molto diffusa in numerose culture, ma mi è dispiaciuto che quel ragazzo la vedesse come una mancanza di libertà.

giovedì 21 ottobre 2010

Camminare: sull'Alpe di Villandro

Visto che il concorso sul portare i bambini in vacanza è concluso, posso pubblicare il racconto del nostro minitrekking di due giorni sul meraviglioso altipiano dell'Alpe di Villandro (BZ), situato nel cuore delle alpi sarentine.
E quindi eccoci qua, a portare Angela (io) e il vasino (Paolo), passando attraverso distese di pino mugo.


mercoledì 6 ottobre 2010

Settimana internazionale del portare i bambini 2010

Dal 6 al 12 ottobre si celebra la Settimana internazionale del babywearing, cioè il modo di portarsi addosso ("indossare")  il bambino utilizzando gli appositi supporti. 


Devo dire che a casa nostra tutti giorni è il "babywearing day": finchè Angela non camminava trovavo molto più comodo portarla per avere le mani libere, ora che cammina trovo comodo portarla per velocizzare gli spostamenti. Non ho mai amato particolarmente il passeggino, l'abbiamo comprato principalmente per esigenze delle nonne, che di portare non ne hanno mai voluto sapere.
Per portare esistono molti supporti: fascia lunga, fascia ad anello, mei tai, zaini, marsupi e anche semplici pezzi di stoffa che vanno annodati, come fanno le donne africane. Per quanto riguarda le legature, che sono diverse e si possono fare in varie maniere davanti, a lato o sulla schiena, sul sito di Equazioni troverete tutte le istruzioni, corredate da video esplicativi (e per chi non ha ancora una fascia portabebè, Francesca di Equazioni ne produce di bellissime). Ma non fate come me, non fatevi prendere dallo shopping compulsivo di fasce portabebè...! 
Durante il primo anno di Angela ho usato principalmente la fascia, prima sul davanti e poi sulla schiena. Da qualche mese, portando sempre sulla schiena, preferisco il mei tai, sia per la distribuzione del peso che per la facilità con cui si indossa.
Le fasce e i mei tai non si usano solo per i neonati, anzi, si possono utilizzare tranquillamente per 2-3 anni, peso del bambino permettendo! Nella nostra ultima vacanza in Grecia,  ad esempio, insieme a noi c'era un'altra famiglia con una bimba di 3 anni, che è stata portata per tutte le escursioni e le camminate che abbiamo fatto...

A piedi verso le Meteore...
Angela (15 mesi e 9 chili) e A. (3 anni e 14 chili)

mercoledì 15 settembre 2010

In montagna: il Parco di Fanes-Senes- Braies e Cima Lavinores m.2460

Noi abitiamo già in montagna, a 1000 m nella bellissima Valdi Fiemme (TN), ma quando possiamo andiamo a fare delle escursioni. Primadell’arrivo di Angela le montagne erano altre, e c’erano ghiacciai, ferrate ecime sopra i 3000 m. Adesso non abbiamo rinunciato, abbiamo solo modificatoleggermente il tutto per renderlo fruibile a tutta la famiglia.
Sabato e domenica infatti siamo stati nel Parco diFanes-Senes-Braies. Con noi c’erano anche Marina e Alberto, Carmela, Valentina,Chiara e Hollah, un ragazza bielorussa che sta trascorrendo un periodo qua invalle.
Da San Vigilio di Marebbe in Val Badia (BZ), si arriva inmacchina fino al Rifugio Pederù. A piedi si sale poi al Rifugio Fodara, lungouna strada molto ripida (1 ora e 15’ circa, 420 metri di dislivello in salita).Salendo abbiamo visto il gallo cedrone, non l’avevo mai visto prima dal vivo. 
Nei pressi del Rifugio Fodara, si apre l’altipiano con unaconca verde, dove le mucche pascolano placidamente. Là abbiamo pranzato alsacco, per poi scaricare gli zaini al Rifugio, passare Angela dalla mia schienaa quella del papà e ripartire per Cima Lavinores, m. 2460 (un’ora e mezza dicammino, circa 500 m di dislivello). 

 
Lungo il sentiero, abbiamo trovato lestelle alpine e queste particolari foglie rosse, di cui non conosco il nome. 

 
Ilpanorama da lassù è davvero mozzafiato: si vedono le Tofane, il MonteCristallo, la Croda Rossa e altre splendide cime dolomitiche. 


Dopo la foto dirito vicino alla croce, con Angela che dormiva beatamente sulla schiena delpapà, siamo discesi con calma , per tornare poi un po' più tardi, dopo aver gustato una  buona birra al Rifugio, ad ammirare di nuovo la Croda Rossa al tramonto. 


Poi di corsa a cenare al Rifugio, che ha adisposizione oltre alla classica camerata, anche delle camere doppie. Dopo aver mangiato e dopo che Angela ha fatto il suo show per tutti gli alpinisti chec’erano in rifugio, siamo andati a dormire.  


La mattina dopo, partenza per il Lago di Foses, ritornopassando dal Rifugio Sennes (curiosando qua e là, non si sa mai che possaservire per un’altra escursione…), dove abbiamo pranzato al sacco, fatto EC appoggiando la riduzione del wc su qualche sasso, un po’ diavviamento al boulder (della serie “piccoli alpinisti crescono”) e poi ritornoalle macchine al Pederù. 


Le giornate sono state stupende, le classiche giornate concielo terso di settembre. Angela è stata bravissima, si è divertita e hamangiato come un coguaro. Noi pure ci siamo divertiti e abbiamo potuto ammirareun altro angolo delle splendide Dolomiti che ancora non conoscevamo.

lunedì 19 luglio 2010

Camminare: verso Malga Movlina

Tanto per cambiare, anche oggi siamo stati a camminare in montagna, nel Parco Naturale Adamello-Brenta. Escursione breve e facile, visto che con noi, oltre alla ciuccentaller in groppa, c'erano anche le due nipotine. Inoltre, tanto per non far mancare la compagnia, si sono aggiunti anche dei nostri amici con le loro bimbe, che stanno passando in zona le vacanze, beati loro!
Prima di addentrarci su per i sentieri, abbiamo pranzato e passato un po' di tempo sui prati, anche per dar modo alle bimbe di socializzare e giocare un po' insieme. Ovviamente non si sono fatte pregare due volte....





Raggiungere Malga Movlina è molto facile: da Stenico (TN), dopo aver percorso parte della strada provinciale 34 Stenico e Ragoli, ci si addentra  in macchina per la lunga strada della Val D'Algone. Si raggiunge il Rifugio Ghedina: da qui il transito è limitato a circa 40 auto al giorno e previo pagamento di un pedaggio. Essendo lunedì, non abbiamo avuto particolari problemi, ma se siete camminatori (e dovete esserlo davvero, perchè la strada è davvero molto molto lunga), vi consigliamo di andare a piedi.
Dal parcheggio a cui si arriva, si parte a piedi verso Malga Movlina (m. 1781), che si raggiunge in pochi minuti e poi si può proseguire prendendo altri sentieri molto ben segnalati.



Ovviamente c'è anche il compenso per il nostro (piccolo per noi, ma grande per le bimbe) sforzo: le Dolomiti di Brenta sono stupende, il panorama è davvero mozzafiato! E soprattutto, speriamo di poter scoprire presto altre perle vicine a noi, ma che ancora non conosciamo.

mercoledì 12 maggio 2010

Portare i bambini e portare...i pannolini: il trekking Gubbio - Assisi

Dal 30 aprile al 2 maggio abbiamo fatto l'annuale trekking a piedi. L'anno scorso avevamo camminato costeggiando in quota il Lago di Garda ed ero incinta di 8 mesi. Quest'anno abbiamo camminato, percorrendo 52 km, da Gubbio ad Assisi e con Angela portata sulla schiena. Praticamente abbiamo percorso un tratto del Sentiero Francescano della pace.



Il nostro viaggio a piedi inizia a Gubbio. Dopo un pipi-stop sul vasino posizionato nel furgone, attraversiamo la città, davvero suggestiva, per incamminarci verso il sentiero che dopo 12 km ci porterà a Val di Chiascio.



Il giorno dopo, tappa impegnativa con quasi 22 km e 800 metri di dislivello, dalla Val di Chiascio a Coccorano. 
Mi sono dimenticata di dirvi che anche durante il trekking abbiamo usato i pannolini lavabili, che lavavo alla sera e che asciugavo il giorno seguente... attaccandoli con un paio di mollette sugli zaini dei miei compagni di viaggio! Eh sì, ma non è tutto: un volenteroso si è incaricato di trasportare anche la riduzione del water, così abbiamo potuto continuare la nostra esperienza di EC.





Alla sera abbiamo cenato e dormito in un agritur che produce biologico, Ca' Mazzetto, che vi consiglio calorosamente oltre che per la cucina sana, a base dei loro prodotti ed erbe officinali, soprattutto per la squisita ospitalità dei due ragazzi che lo gestiscono.
Il giorno dopo partenza verso Assisi, passando per Valfabbrica. Colazione abbondante e brindisi di primo mattino, in mezzo a un prato, con lo spumante offerto dall'agritur. 
Sentiero stupendo, soprattutto a metà del percorso, dove si attraversano distese di campi di lino, che in questo periodo sono fioriti.



E dopo 19 km circa e 560 m di dislivello, giungiamo finalmente in vista di Assisi, dove facciamo un entrata trionfale passando tra i turisti con pannoli e riduzione sugli zaini e mi becco qualche commento sul fatto che Angela non dovrebbe stare sulla schiena, perchè "non è mica un sacco di patate"...


E così, dopo aver visitato Assisi, esserci riposati, mangiato come cinghiali per riprendere il peso perso nella camminata (eh eh), il nostro viaggio finisce così come era iniziato: con Angela sul vasino!