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giovedì 16 maggio 2013

I diari della Tartaruga

diari tartaruga
Devo parlarvi di questo libro. Assolutamente. Altrimenti rischio la separazione. 
Avrete quindi già capito che l'autore è mio marito, che ha dato sfogo alla sua vena letteraria pubblicando un e-book.

lunedì 7 novembre 2011

Camminare: il giro delle Cinque Torri

giro cinque torri

Ed eccoci qua con il racconto del primo trekking di Leonardo (eh eh...neanche tre mesi e già si fa il trekking con tanto di notte in rifugio). L'abbiamo fatto a settembre, approfittando di un week end spettacolare dal punto di vista meteo.

domenica 16 ottobre 2011

La nostra estate con la fascia

Oggi si chiude la Settimana internazionale del portare i bambini, vorrei condividere una carrellata di foto della mia estate (di cui spero di potervi raccontare presto) con la onnipresente fascia portabebè.

Sul traghetto verso l'isola di Skiathos (Grecia)

domenica 12 giugno 2011

Viaggio surreale alle Cinque Terre e Portovenere

Durante lo scorso ponte del 2 giugno, anche per festeggiare il mio ultimo giorno di lavoro, siamo stati a fare un breve giretto alle Cinque Terre, ma non solo. 




Viaggetto che, a causa di tutto quello che è capitato, si è trasformato in un'esperienza surreale.

giovedì 21 ottobre 2010

Camminare: sull'Alpe di Villandro

Visto che il concorso sul portare i bambini in vacanza è concluso, posso pubblicare il racconto del nostro minitrekking di due giorni sul meraviglioso altipiano dell'Alpe di Villandro (BZ), situato nel cuore delle alpi sarentine.
E quindi eccoci qua, a portare Angela (io) e il vasino (Paolo), passando attraverso distese di pino mugo.


mercoledì 29 settembre 2010

In montagna: Monte Olimpo (Grecia) m. 2918

Nelle nostre ultime vacanze in Grecia, precisamente nella regione della Tessaglia, ne abbiamo approfittato anche per salire il mitico (in tutti i sensi) Monte Olimpo.
In realtà quello che chiamiamo Olimpo è un intero gruppo montuoso (ben 52 vette) e la cima si chiama Mitikas. Ci sono poi due cime leggermente più basse, Skolio (m. 2912) e Stefani (m. 2908).

Veniamo al percorso. Noi avevamo la macchina e quindi da Litohoro siamo saliti direttamente a Prionia, dove si trova un parcheggio e un ristoro. Attenzione: da Litohoro a Prionia sono circa 18 km a piedi... quindi organizzatevi (con taxi, autostop o altro).
 
Partendo da Prionia (1100 m), si imbocca un bel sentiero in un suggestivo bosco di latifoglie, per poi passare a un panorama più roccioso e con faggi, querce, pini neri e pini balcanici. 

 


mercoledì 15 settembre 2010

In montagna: il Parco di Fanes-Senes- Braies e Cima Lavinores m.2460

Noi abitiamo già in montagna, a 1000 m nella bellissima Valdi Fiemme (TN), ma quando possiamo andiamo a fare delle escursioni. Primadell’arrivo di Angela le montagne erano altre, e c’erano ghiacciai, ferrate ecime sopra i 3000 m. Adesso non abbiamo rinunciato, abbiamo solo modificatoleggermente il tutto per renderlo fruibile a tutta la famiglia.
Sabato e domenica infatti siamo stati nel Parco diFanes-Senes-Braies. Con noi c’erano anche Marina e Alberto, Carmela, Valentina,Chiara e Hollah, un ragazza bielorussa che sta trascorrendo un periodo qua invalle.
Da San Vigilio di Marebbe in Val Badia (BZ), si arriva inmacchina fino al Rifugio Pederù. A piedi si sale poi al Rifugio Fodara, lungouna strada molto ripida (1 ora e 15’ circa, 420 metri di dislivello in salita).Salendo abbiamo visto il gallo cedrone, non l’avevo mai visto prima dal vivo. 
Nei pressi del Rifugio Fodara, si apre l’altipiano con unaconca verde, dove le mucche pascolano placidamente. Là abbiamo pranzato alsacco, per poi scaricare gli zaini al Rifugio, passare Angela dalla mia schienaa quella del papà e ripartire per Cima Lavinores, m. 2460 (un’ora e mezza dicammino, circa 500 m di dislivello). 

 
Lungo il sentiero, abbiamo trovato lestelle alpine e queste particolari foglie rosse, di cui non conosco il nome. 

 
Ilpanorama da lassù è davvero mozzafiato: si vedono le Tofane, il MonteCristallo, la Croda Rossa e altre splendide cime dolomitiche. 


Dopo la foto dirito vicino alla croce, con Angela che dormiva beatamente sulla schiena delpapà, siamo discesi con calma , per tornare poi un po' più tardi, dopo aver gustato una  buona birra al Rifugio, ad ammirare di nuovo la Croda Rossa al tramonto. 


Poi di corsa a cenare al Rifugio, che ha adisposizione oltre alla classica camerata, anche delle camere doppie. Dopo aver mangiato e dopo che Angela ha fatto il suo show per tutti gli alpinisti chec’erano in rifugio, siamo andati a dormire.  


La mattina dopo, partenza per il Lago di Foses, ritornopassando dal Rifugio Sennes (curiosando qua e là, non si sa mai che possaservire per un’altra escursione…), dove abbiamo pranzato al sacco, fatto EC appoggiando la riduzione del wc su qualche sasso, un po’ diavviamento al boulder (della serie “piccoli alpinisti crescono”) e poi ritornoalle macchine al Pederù. 


Le giornate sono state stupende, le classiche giornate concielo terso di settembre. Angela è stata bravissima, si è divertita e hamangiato come un coguaro. Noi pure ci siamo divertiti e abbiamo potuto ammirareun altro angolo delle splendide Dolomiti che ancora non conoscevamo.

mercoledì 1 settembre 2010

Ricordi del mare

In agosto abbiamo fatto una brevissima vacanza al mare, insieme a mia sorella e alla sua famiglia. Per intrattenere la mia nipotina Giorgia, spesso camminavamo sul bagnasciuga in cerca di sassolini particolari o conchiglie.


Premetto che normalmente sono contraria al depredamento di elementi dal loro ambiente naturale, ma siccome conchiglie e sassi ce n'erano fin troppi, penso di non aver intaccato l'equilibrio della spiaggia portandone via un sacchettino.
E così mentre Angela faceva i bagni (e le merende....) di fango, con Giorgia ci siamo divertite a raccogliere qualche piccolo ricordino, osservandone e apprezzandone tutte le sfumature, i colori e le diverse striature. Devo dire che alcuni sassolini sono delle autentiche opere d'arte... 


Non volevo però tenere i sassi e le conchiglie così, in un sacchetto, e allora li ho usati per fare un portacandeline. Un semplice sottovaso di terracotta, due tre candeline scaldavivande e una manciata di sassi e conchiglie. Perfetto per riscaldare l'atmosfera in queste giornate fredde. 


mercoledì 12 maggio 2010

Portare i bambini e portare...i pannolini: il trekking Gubbio - Assisi

Dal 30 aprile al 2 maggio abbiamo fatto l'annuale trekking a piedi. L'anno scorso avevamo camminato costeggiando in quota il Lago di Garda ed ero incinta di 8 mesi. Quest'anno abbiamo camminato, percorrendo 52 km, da Gubbio ad Assisi e con Angela portata sulla schiena. Praticamente abbiamo percorso un tratto del Sentiero Francescano della pace.



Il nostro viaggio a piedi inizia a Gubbio. Dopo un pipi-stop sul vasino posizionato nel furgone, attraversiamo la città, davvero suggestiva, per incamminarci verso il sentiero che dopo 12 km ci porterà a Val di Chiascio.



Il giorno dopo, tappa impegnativa con quasi 22 km e 800 metri di dislivello, dalla Val di Chiascio a Coccorano. 
Mi sono dimenticata di dirvi che anche durante il trekking abbiamo usato i pannolini lavabili, che lavavo alla sera e che asciugavo il giorno seguente... attaccandoli con un paio di mollette sugli zaini dei miei compagni di viaggio! Eh sì, ma non è tutto: un volenteroso si è incaricato di trasportare anche la riduzione del water, così abbiamo potuto continuare la nostra esperienza di EC.





Alla sera abbiamo cenato e dormito in un agritur che produce biologico, Ca' Mazzetto, che vi consiglio calorosamente oltre che per la cucina sana, a base dei loro prodotti ed erbe officinali, soprattutto per la squisita ospitalità dei due ragazzi che lo gestiscono.
Il giorno dopo partenza verso Assisi, passando per Valfabbrica. Colazione abbondante e brindisi di primo mattino, in mezzo a un prato, con lo spumante offerto dall'agritur. 
Sentiero stupendo, soprattutto a metà del percorso, dove si attraversano distese di campi di lino, che in questo periodo sono fioriti.



E dopo 19 km circa e 560 m di dislivello, giungiamo finalmente in vista di Assisi, dove facciamo un entrata trionfale passando tra i turisti con pannoli e riduzione sugli zaini e mi becco qualche commento sul fatto che Angela non dovrebbe stare sulla schiena, perchè "non è mica un sacco di patate"...


E così, dopo aver visitato Assisi, esserci riposati, mangiato come cinghiali per riprendere il peso perso nella camminata (eh eh), il nostro viaggio finisce così come era iniziato: con Angela sul vasino!


lunedì 21 settembre 2009

Le dolci colline delle Langhe

La settimana scorsa abbiamo passato qualche giorno nelle Langhe, assieme a mia sorella e alla sua famiglia. Il posto è davvero bello e per me è stata un'autentica scoperta. Le colline, i vigneti, i paesini con il castello in cima alla collina erano un paesaggio molto suggestivo.


Abbiamo visitato parecchi luoghi, tra cui Barolo, Barbaresco, La Morra, Monforte, Grinzane Cavour, Diano d'Alba, Alba, Serralunga. Abbiamo fatto anche una puntatina a Bra, dove c'era "Cheese", la fiera del formaggio. Là abbiamo comprato un bel pezzo di Castelmagno d'alpeggio, che con un bicchiere di Barolo è la fine del mondo. E poi tante escursioni tra i vigneti.


Girando sempre con la fascia, a parte un giorno, in cui ci siamo avventurati con il tre ruote tra i vigneti di Barolo... sprofondando irrimediabilmente nel tufo... Beata la fascia!