venerdì 28 agosto 2009

In montagna: concerto a Fuciade

Dopo il primo esperimento ben riuscito, grazie anche a una stupenda giornata di sole, siamo ritornati con qualche amico e qualche familiare ai Suoni delle Dolomiti, questa volta a Fuciade, per ascoltare la grande Fiorella Mannoia. 
Fuciade (Passo San Pellegrino, m. 1918) è secondo il mio parere uno dei posti più belli della nostra zona, insieme alla Val Venegia. Davvero splendidi. Soprattutto se si ha la possibilità di vederli durante una giornata limpida e tersa come questa.



Una nota dolente sui Suoni delle Dolomiti, che iniziano a deludermi... Quest'anno sono andata due volte, ma più che altro per fare un giro con Angela. Vedere 6000 e più persone sedute su un prato di montagna ad ascoltare musica, è sicuramente un colpo d'occhio incredibile. Però non è così che si dovrebbe proporre la montagna... 
Nei primi anni, c'era più attenzione verso certi aspetti: i concerti venivano fatti in posti dove per arrivare dovevi camminare qualche ora, così arrivavi stanco ma soddisfatto per la camminata e con poche centinaia di persone. Poi, certo, venivano anche fatti alcuni concerti in posti raggiungibili da tutti.
Ora non è più così: mi sembra si stia guardando sempre più ai numeri. 
I concerti vengono fatti in posti sempre più accessibili e vicini, spesso nelle adiacenze degli impianti di risalita e altrettanto spesso con servizio bus navetta per raggiungere il posto. E le persone che arrivano spesso non sono interessate nè alla montagna nè al concerto, vogliono solo qualche foto da mostrare ai parenti quando torneranno a casa. Ricordo il concerto di Giovanni Allevi a Carigole: anche là oltre 6000 persone. Vicino a me, gente che mi fumava addosso, chiacchierava dei fatti propri a voce alta, scartava il salame, giocava con il cane, rispondeva urlando al cellulare... No, non credo sia la strada giusta.


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